Orata all’ acquapazza

novembre 16, 2007

Ho notato che finora nel blog ho quasi del tutto trascurato il pesce, eppure lo cucino spesso. Appartengo alla scuola di pensiero secondo la quale il pesce va cucinato nella maniera più semplice possibile, limitando al massimo aromi e condimenti, non ho quindi un ricco ricettario da proporre. L’ orata (ma anche spigola, pezzogna e simili) si presta bene a questo tipo di cottura, non serve il forno, basta una teglia di alluminio pesante, acqua e poco altro.

Se avanza del brodo dalla cottura si può filtrarlo e conservarlo nel congelatore per il risotto di pesce.

Orata all’ acqua pazza (4 persone)

Ingredienti:

4 orate da porzione

Pomodorini a piacere

Olio buono

Vino bianco (facoltativo)

Aglio, prezzemolo, cipolla, sale

Procedimento: Eviscerare e squamare il pesce. In una teglia che possa contenerlo in un solo strato mettere un filo d’ olio, i pomodorini spaccati, qualche spicchio d’ aglio, qualche rondella di cipolla,un po’ di prezzemolo, una spruzzata di vino, acqua fino ad un altezza di circa due dita. Mettere sul fuoco e lasciar sobbollire alcuni minuti. Nel frattempo  condire l’ interno delle orate con sale e un filo d’ olio. Adagiarle nella teglia, salarle anche in superficie, coprire col coperchio o con un foglio d’ alluminio. Cuocere a fuoco medio per 15-20 minuti, secondo il gusto e la grandezza delle orate. Servirle subito caldissime irrorate del brodo di cottura.

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Crevettes avec la biere brune

novembre 5, 2007

Piacevolissimo we lungo in giro per il Belgio. Non ci sono solo le patatine fritte!

Il mio entusiasmo è infatti alle stelle dopo aver provato questi gamberetti, saporiti, delicati, facili da sbucciare eppure sodi, uno sfizio da spizzicare sorseggiando una buona birra. Per di più non bisogna fare altro che comprarli, sono venduti già pronti!

Li ho presi al mercato del pesce di Brugge, venerdì mattina.

Esperti mi informano che ho sbagliato birra, avrei dovuto scegliere una gouze,  io invece, errore imperdonabile, li ho accompagnati alla solita adorabile Castelbeer bruna, la mia preferita. Pazienza.


Insalata di mare in formina

settembre 18, 2007

Insalata di mare

Questo fine settimana ho cucinato a sprazzi. Sabato mentre cercavo di dare un senso alla casa mi è riuscito di mettere assieme l’ insalata di mare, anche per usare il pesce incautamente comprato il venerdì in quantità eccessiva. La ricetta non esiste, nel senso che si va a occhio e a gusto, comunque scrivo quello che ho usato questa volta:

Ingredienti per 4 stampi da 90 cc l’ uno:

un polpo, circa 700 gr

cozze 1 kg

code di gamberi col guscio 200 gr

olio, limone, sale, prezzemolo, pepe

Procedimento:

Il polpo lo lesso senza acqua, mi sembra che venga meglio, lo sciacquo e senza sgocciolarlo troppo lo metto in una pentola pesanta, che abbia un coperchio che chiuda bene. E’ cotto quando i tentacoli nella parte più spessa si bucano facilmente con una forchetta.Polpi lessi

Le cozze le apro facendole saltare a fuoco vivo con un filo d’ olio e una generosa macinata di pepe. I gamberi li tuffo in poca acqua salata in cui bollono alcuni gambi di prezzemolo. Sono cotti dopo pochi minuti.

Appena il polpo è cotto, lo taglio a pezzi con le forbici e lo metto in una ciotola, aggiungo le cozze e i gamberi sgusciati. Condisco con un filo d’ olio buono, in genere non serve aggiungere sale, il limone e il prezzemolo mi piace metterli a tavola.

Questa volta, per dare l’ idea di aver cucinato con un po’ più attenzione, ho messo l’ insalata ancora tiepida negli stampi da creme-caramel, appena unti d’ olio. Sul fondo ho messo due gamberi interi, poi l’ insalata a pezzetti. Il tutto si è assemblato alla perfezione, pur non risultando colloso.

Visto che quando le cose riescono bene il gusto è rovinarle, ho riesumato un avanzo di lenticchie di S. Stefano di Sessanio dal frigo, le ho ammorbidite col brodo delle cozze (mica potevo buttarle via!) e ho provato ad accompagnarle ad uno degli sformati di polpo:

Insalata di polpo e lenticchie

Risultato del sondaggio fatto a tavola: Figlio1=buone le lenticchie brutta l’ insalata; Figlio2=buona l’ insalata le lenticchie bleah! Marito=le lenticchie stanno bene con le cozze non col polpo, troppo contrasto caldo freddo. Secondo me, le lenticchie col brodo di cozze son buone assai, sfrutterò l’ abbinamento per fare una minestra di cozze, lenticchie e ditaloni, in questo caso, ho perso un occasione di stare ferma e non fare danni!