Bignè al limone


Sabato pomeriggio, invito inaspettato, tutta la famiglia dispersa sui divani, nessuno ha voglia di uscire, ok, facciamo un dolcetto da portare alla cena.

Frigo quasi deserto, un po’ di uova, fortuna che c’è il burro, basta aggiungere farina, zucchero e latte per avere tutto il necessario a fare dei bignè.

Va detto che non sono a casa mia ma in vacanza dai miei, chissà come funziona sto forno, e queste teglie di ferro invece delle mie
adorate di alluminio pesante..

Ecco la ricetta, facile ma un po’ lunga, l’ ideale per trascorrere due ore in relax.

Bignè: ml 250 acqua, gr 100 burro, un pizzico di sale, gr 150 farina, 4 uova

Si pone al fuoco una pentola con l’ acqua, il burro e il sale. Non appena il burro è sciolto e l’ acqua bolle si leva dal fuoco e si unisce la farina tutta assieme. Una energica passata di frusta e risulterà una palla di impasto omogeneo. Si ripassa sul fuoco qualche istante, l’ impasto completamente staccato dalle pareti della pentola deve fare un rumore come se sfrigolasse. Si trasferisce in un piatto largo e si stende in uno strato sottile, per farlo raffreddare più velocemente. E’ essenziale che sia a temperatura ambiente prima di procedere con le uova. In genere approfitto di questo tempo morto per preparare la crema pasticcera. Una volta raffreddato, si rimette l’ impasto in una ciotola e si aggiungono le uova, intere, una alla volta, lavorando bene prima di aggiungere la successiva. Può accadere che le uova siano piuttosto grandi e che quindi con 4 si ottenga un impasto troppo morbido, a me sabato è successo e infatti i bignè sono piuttosto larghi e bassi. Per evitare questo difetto conviene aggiungere il quarto uovo poco alla volta, dopo averlo sbattuto un po’ in un bicchiere. Quando l’ impasto è abbastanza morbido da poter formare dei ciuffi con la tasca da pasticceria che rimangano ben sodi ci si può fermare con l’ uovo, in caso contrario vi verranno brutti come i miei della foto.
Eravamo arrivati quindi all’ impasto nella tasca. Formiamo dei ciuffi sulla placca ricoperta da un foglio di carta forno, ben distanti e tutti uguali, grandi quanto una grossa noce, ne avremo circa 40 con questa dose. Forno statico sui 175 gradi, cottura a occhio, direi un 15 minuti ma è estremamente variabile, il bignè deve essere ben gonfio e dorato, preso in mano deve risultare leggero e duro, se è pallido e tenero si sgonfierà uscendo dal forno. Assolutamente non deve assumere un tono bruno, e sopratutto non deve avere la base a contatto con la placca bruciacchiata.

Crema pasticcera: 4 tuorli, gr 150 zucchero, gr 50 farina, ml 500 latte, buccia di limone

E’ la solita crema facile e veloce, si mescolano i tuorli con lo zucchero, si unisce la farina, il latte caldo poco alla volta, si aromatizza con un paio di strisce di buccia di limone e si porta ad ebollizione mescolando. Va lasciata bollire alcuni minuti per cuocere bene la farina, altrimenti si sente al palato. Per accelerare i tempi meglio mettere la crema pronta in una ciotola immersa in acqua e ghiaccio, mescolando spesso.

I bignè sono in forno, la crema si sta raffreddando, rovistando in dispensa non si trovano nè cioccolato fondente, nè amarene, c’è una bustina di zucchero al velo del pandoro, sarà stato buttato ma la bustina è stata tenuta, po’ servì! Allora mi ricordo del cestino di limoni della costiera che ho visto in frigo, uno l’ ho pure usato per aromatizzare la crema, e sia, avremo bignè al limone! Serve quindi della glassa al limone e delle scorzette candite.

Glassa al limone: in un piatto verso lo zucchero a velo, quello del pandoro, ci aggiungo il succo di mezzo limone e un cucchiaio circa di albume, mescolo bene. Bisogna stare attenti a non aggiungere troppo liquido altrimenti verrebbe una glassa fluida, che colerebbe giù dai bignè rendendoli tutti appiccicosi. La glassa va mescolata ogni tanto in attesa che venga usata, perchè la superficie si secca al’ aria.

Scorzette candite: non sono le vere e proprie bucce candite che si conservano per mesi, è una preparazione semplificata per scorzette da usare al momento.
Si ottengono dal limone delle strisce di buccia cercando di non prendere la parte bianca. Queste vanno poi tagliate a zeste che verranno sbollentate in acqua per pochi minuti, affinchè perdano un po’ di amaro. Si scolano e si prepara uno sciroppo facendo bollire uguale quantità di acqua e zucchero, diciamo un bicchiere in tutto. Si tuffano le scorzette nello sciroppo e si lasciano cuocere finchè diventano traslucide, nel frattempo lo sciroppo si riduce molto, attenzione a non farlo caramellare perchè le scorzette brucerebbero in fretta prendendo uno sgradevole sapore amarognolo.

Completiamo il dolce. Tagliamo il coperchietto ai bignè ed eventualmente rompiamo qualche velo di pasta che occupa l’ interno.
Aggiugiamo alla crema una bella spruzzata di limoncello e riempiamo i bignè con la tasca da pasticceria, poi chiudiamo i coperchietti.
Mescoliamo la glassa e con due cucchiaini ne facciamo cadere una gocciolona su ogni bignè, si deve allargare un po’ ma non colare giù.
Poggiamo con le dita qualche scorzetta candita sulla glassa.
Si lasciano asciugare un po’ e poi si possono coprire con un telo. Se non si mangiano entro poche ore vanno messi in frigo, ma la glassa non gradisce molto l’ umidità e potrebbe trasudare, quindi meglio farli fuori subito!

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One Response to Bignè al limone

  1. Arabias ha detto:

    gnam gnam che voglia di assaggiarli…

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