
I cavolfiori andrebbero venduti dal fioraio e non dall’ ortolano. Quando ne riporto uno a casa trovo un delitto tagliare via le lunghe foglie e costringerlo nel frigo, preferisco che decori la cucina prima di finire in pentola.
Cucinato al gratin diventa un sostanzioso contorno invernale, ideale per accompagnare carne cotta in maniera semplice, alla piastra o meglio alla brace. La salsa non è una vera besciamella ma una vellutata fatta con l’ acqua stessa di cottura del cavolfiore.
Cavolfiore gratin (4-8 persone)
Ingredienti:
1 cavolfiore bianco
burro gr 35
farina 00 gr 35
parmigiano grattugiato
sale, noce moscata, pepe
Procedimento: Dividere a cimette e lavare il cavolfiore. Portare ad ebollizione dell’ acqua salata, tuffarvi le cimette e cuocerle al dente. Scolarle e tenerle da parte. Avviare la vellutata facendo fondere il burro, levare dal fuoco, aggiungere in una sola volta la farina, mescolare accuratamente quindi riportare sulla fiamma, ottenendo un roux appena ambrato. Aggiungere mescolando, poco alla volta, mezzo litro di acqua di cottura del cavolfiore. Se l’ acqua è ancora molto calda, far raffreddare il roux prima di aggiungerla, se invece è fredda si può lavorare col roux appena fatto. Riportare ad ebollizione la salsa e farla cuocere una decina di minuti sempre mescolando. Correggerla di sale, aggiungere a piacere la noce moscata e un po’ di pepe. Nappare il fondo di una pirofila da forno con un po’ di vellutata, disporvi sopra le cimette quindi versare a filo la restante vellutata in modo che siano tutte coperte da un sottile strato di salsa. Cospargere con abbondante parmigiano, quindi passare in forno ben caldo dando alcuni minuti di grill alla fine.
La pirofila, pronta da passare in forno, si può preparare anche un giorno prima e conservare in frigo fino all’ utilizzo.
Pubblicato da aleaq 
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