Fare il formaggio? Un gioco da ragazzi!

Tanto tempo fa, presentando la ricotta appena fatta da mia suocera, ho anticipato che avrei parlato della caseificazione casalinga. Nel frattempo, ogni volta che abbiamo fatto il formaggio, o non avevo la fotocamera, o non avevo la pazienza di lavare le mani tra un passaggio e l’ altro per fare foto, insomma, siamo arrivati a fine novembre, quando il latte è molto di meno, e il formaggio di dieci capre si può fare tranquillamente in un pentolino in cucina! E’ il momento giusto per lasciar fare il formaggio al pupo.

Cosa occorre: latte, fresco di mungitura, o munto il giorno prima al massimo, non pastorizzato, e caglio liquido naturale, si trova in farmacia. Questo per fare un formaggio generico, poi esistono cagli specifici per fare vari tipi di prodotti, ma non è il nostro caso.

Prima di tutto si filtra bene il latte, è facile che mentre si munge ci finiscano dentro peli delle caprette, per non parlare quando queste vanno in escandescenza e sollevano polvere nei pressi del prezioso secchietto del latte. Si mette quindi il latte in una pentola e si porta alla temperatura del bagnetto di un bambino, in pratica 38 gradi, ma non serve il termometro, infilarci il braccio va benissimo. A questo punto si versa il caglio, ce ne va un cucchiaio ogni 5 litri, quindi nel nostro caso di oggi un cucchiaio e mezzo. Ah, cosa importante, prima di cominciare, togliere un bicchiere di latte crudo e tenerlo da parte, servirà dopo. A questo punto si lascia riposare il tutto, in luogo non troppo freddo, in modo che la temperatura non cali troppo, per un paio d’ ore, ma il tempo è relativo, la cagliata è pronta quando forma uno strato consistente, sul quale premendo il palmo della mano questo non vi affonda dentro ma incontra una certa resistenza, anche la frusta non affonda ma si poggia in superficie.

A questo punto con la frusta si rompe la cagliata, lavorandola energicamente fino ad ottenere pezzetti il più piccoli possibile.

I pezzetti non galleggiano ma tendono ad affondare, a questo punto, premendo con le mani, si deve cercare di radunarli sul fondo in una massa compatta, cercando di non lasciarne dispersi nel siero. Ci si può aiutare con la formina che si userà per il formaggio a compattarli sul fondo.

A questo punto si può tirare fuori dalla pentola la massa cagliata. Le mani di mio figlio non bastano più quindi interviene la nonna che finora ha fatto da guida alle operazioni.

La cagliata ottenuta viene subito messa nella forma, o “fruscella”, e pressata bene, quanto più siero verrà fuori, tanto più il formaggio sarà compatto e stagionabile. Se rimane umido dentro invece sarà ugualmente buono, ma tenderà ad ammuffire dentro quindi andrà consumato fresco.

Mentre la nostra formaggetta riposa, si può cominciare a fare la ricotta. Il procedimento è semplicissimo, si aggiunge al siero del formaggio il bicchiere di latte tenuto da parte all’ inizio, e si rimette sul fuoco. Il liquido deve arrivare ad ebollizione, ma in maniera molto lenta. Ogni tanto si può mescolare lentamente per evitare che si attacchi, passando sul fondo una paletta piatta. Poco prima dell’ ebollizione, si vedranno i fiocchi di ricotta che cominciano a salire in superficie, formando uno strato denso. A quel punto di deve smettere di mescolare. Salendo ancora la temperatura, lo strato si spaccherà in più punti per efferro dell’ ebollizione. Spegnere subito e lasciare riposare alcuni minuti.

Scolare la ricotta con una schiumarola e depositarla in una formina, lasciare sgocciolare.

Il siero rimasto è un’ ottima integrazione all’ alimentazione dei maiali, ma se non ne avete piace molto pure al cane e al gatto.

La forma di formaggio nel frattempo si sarà ben rappresa e si può procedere ad una prima salatura strofinando la superficie con delicatezza di sale fino e mettendola ad asciugare su una grata in luogo fresco.

La colazione del pastore

Dopo aver compiuto queste operazioni, i pastori in montagna fanno colazione con “siero e ricotta”. Ecco la versione di casa mia di questa gustosa zuppa.

Mettere in una tazza del pane raffermo tagliato a dadi, inzupparlo abbondantemente di caffè amaro, cospargere di zucchero semolato, quindi aggiungere un mestolo di ricotta assieme al siero, presa cioè direttamente dalla pentola prima di scolarla. Cospargere con una punta di caffè in polvere e gustare, rigorosamente senza mescolare. La foto…manca!

26 Risposte a “Fare il formaggio? Un gioco da ragazzi!”

  1. Silvia Dice:

    accidenti le mie caprette hanno deciso di passare l’inverno a Miami perchè non gli piace il clima umido del nord est…… ; ) !!!

    Ale ricodo ancora con un brivido di piacere il siero e ricotta che mangiammo in Sicilia !!!!!

  2. aleaq Dice:

    Furbe le caprette! Anche io ricordo ancora il siero e ricotta in Sicilia…ma il latte appena munto a Campo Imperatore? Lo mettiamo nell’ olimpo dei ricordi??? Mi viene un’ idea malsana……GST con autoproduzione di formaggio fresco????

  3. Monica Dice:

    Siiiiiiiiiiii
    Ho letto il tuo messaggio. Quasi telepatico. Pensa che stavo per proporti di organizzare un corso di produzione formaggio per i bimbi.
    Sai come si divertono!!!!

  4. Silvia Dice:

    Ehhh magari ma per noi per i prossimi anni il GST sarà fuori portata …..

  5. highlander Dice:

    Ho chiuso gli occhi e sono volato con la mente da un amico di Mezzojuso(PA) che, a 800 mt. , fa ancora la ricotta nei caldari di rame, con fuoco a legna………..
    Spettacolare le percezioni sensoriali che ho avuto.
    Grazie per la ricetta che questo fine settimana sperimentero’ con le mie figlie di 14 e 4 anni.
    Ciao

  6. Raffaella Dice:

    Ciao sono una neofita del formaggio vi volevo solo porre alcuni miei quesiti, 30 gg fà ho fatto la mia prima forma ( magnifica esperienza) oggi però l’ho aperta , il profumo era meraviglioso ma il gusto che lascia in bocca è amaro. mi sapreste dire il perche ?
    P.S. il procedimento da me usato : 9litri latte pecora, 5 litri latte mucca, portato ad una temperatura di 37 gr. poi caglio, rottura della cagliata, riportato ad una temperatura di 39gr. circa, fatte le forme , salamoia e tutto come descritto.
    vi ringrazio anticipatamente
    Raffaella.

  7. Raffaella Dice:

    dimenticavo il latte è appena munto.

  8. Arabias Dice:

    WOW! GENIO

  9. aleaq Dice:

    Eccomi qui!

    Cara Raffaelle, ho tardato a risponderti perchè non mi è mai capitato quanto dici. Allora ho chiesto a qualche vecchina un po’ esperta e le conclusioni sono queste: potrebbe essere che il latte fosse guasto (ma credo che tu lo abbia assaggiato, e avrai provato la ricotta), che fosse cattivo il caglio, o che fosse troppo. Aggiungo che può darsi che la forma sia stata tenuta al chiuso, in un sacchetto o in un posto poco aereato? Se non è successa nessuna di queste condizioni, purtroppo non so da cosa possa essere dipeso.

    Ah, io non riscaldo di nuovo la cagliata rotta, riscaldo solo dopo per fare la ricotta.

    Ciao!
    Alessandra

  10. aleaq Dice:

    Arabias, troppo generosa!

  11. claudio Dice:

    ciao sono della provincia di Brescia precisamente a Ghedi
    cercavo qualcuno che mi insegnava a vare il formaggio di capra ,essendo io alle prime armi .
    cioa e grazie a tutti

  12. franco Dice:

    ciao sono un Bergamasco che vive in sri laNKA
    qui produciamo mozzarelle di bufala ricotta.. formaggi vari di mucca e capra e ora vorrei iniziare a produrre FIOCCHI Di LATTE ma non trovo documentazioni utili cottage cheese ha informazioni in Inglese molto difficili da interpretare per fare questo prodotto gradirei un vostro aiuto
    Franco Gervasoni

  13. panphilon Dice:

    il formaggio è uscito benissimo , ma non riesco a capire il perchè mi sia uscita pochissima ricotta . . .
    avrò messo troppo latte (circa 500 ml) ?
    mi daresti le dosi precise , naturalmente compreso il sale?
    è la terza volta che sbaglio . . .
    ps : ho usato SOLO latte di mucca. . .
    grazie anticipatamente !

  14. alina Dice:

    mi voresti dare le dosi precise tra latte e sale ?grazie anticipatamente!

  15. rino Dice:

    io prendo il latte ai distributori automatici che dicono sia crudo infatti è vero perchè mio figlio non riesce a berlo comunque ho provato a farlo ed è venuto buonissimo ma il caglio in farmacia lo hanno solo in polvere!

  16. simo Dice:

    Buon giorno a tutti, mi sto trasferendo da milano sulle prime alture della valbrembana e sarei interessato (nel futuro) ad una piccola produzione di formaggio (di capra) e di miele. Qualcuno di voi è a conoscenza di corsi, associazioni, pastori e/o apicoltori disponibili per imparare il mestiere?
    grazie.
    simone 340.3193996 simpata@libero.it.

  17. pietro Dice:

    ho fatto come descritto, dopo due ore vicino alla stufa (il latte è rimasto sempre sopra i 35 gradi) la cagliata era ancora morbida, e di ricotta non ne è venuta niente.

    la titolazione del caglio che ho trovato era 8-15cc per 100 litri di latte, temo di aver sbagliato le dosi del caglio…

  18. lucia Dice:

    grazie!
    proverò con i miei alunni!

  19. Il Pasto Nudo» Archivi Blog » Ricotta fritta con polvere di limone Dice:

    [...] po’ di ricotte fatte in casa: – 101cookbooks – che ci vuole… – cuoca per caso – cibovino – il mondo di luvi – profumi e colori – once upon a [...]

  20. Cicuto Alcide Dice:

    Gradirei ricevere altri consilgli nonche dei testi
    specifici per poter fare del buon Formaggio.
    Ed inoltre ,se possibile sapere date e luohi dove si
    tengono corsi specifici per mastri Casearei.
    Alcide.

  21. mohammed Dice:

    si po fare formaggio con il latte di vacche
    quanti litri di latte per averi 5 kg di formaggio
    grazie

  22. Massimiliano Dice:

    Per mohammed:

    Con 10 litri di latte di mucca vien fuori 1 kg di formaggio; Idem con il latte di capra (anzi con il latte di capra un po’ meno, circa 900 grammmi);
    Con 10 litri di latte di pecora vengon fuori circa 2 kg di formaggio poichè il latte di pecora contiene il doppio di grassi in confronto a quello di mucca e di capra.
    Ma attenzione, il sapore del formaggio di pecora è molto forte al contrario di quello di mucca che è più delicato.

  23. mayla Dice:

    ciao!
    ho letto la tua ricetta per il formaggio, sei stata favolosa!
    sembrerebbe proprio semplice..fai venire una voglia matta di provare!

    mi piacerebbe tantissimo imparare a fare il formaggio!

    per caso qualcuno conosce qualche cascina nella provincia di pavia o nelle zone a sud di milano dove possa esserci la possibilità di fare attività del genere?

    ciao!!
    mayla

  24. beatriz Dice:

    ciao a tutti sono anche io interesata ad imparare la produzione formaggi a pavia ed entorni..se qualcuno sa dei corsi fattemi sapere grazie….

  25. beatriz Dice:

    il mio e-mail beatrizg@libero.it

  26. almo Dice:

    Ciao io ho 1 mucca e faccio il formaggio ,vorrei sapere da lei cm mai quando faccio la ricotta nll stesso procedimento da lei descritto nn viene mai.Qnd il siero rimane nella pentola metto anke io un bicchiere di latte ma nn viene niente.Diversi pastori mi hanno detto di aggiungerci del limone ,ho provato e la ricotta è venuta ;forse il latte di mucca è poco grasso rispetto a qll dicapra .Mi può dire qualcosa al riguardo?Grazie mille

Lascia un commento