
Questa non è una ricetta ma un omaggio a quella santa donna di mia suocera, che oggi pomeriggio con il latte delle caprette appena munto ha fatto una forma di formaggio e poi questa ricottina, arrivata tiepida e gocciolante giusto per l’ ora della merenda.
Al più presto scriverò dettagliatamente della caseificazione casalinga.



Settembre 22, 2007 alle 9:17 am
Carissima Alessandra:sono incantato da queste tue prime ricette, nelle quali traspare l’amore per la cucina, l’amore per la tua terra e per i suoi prodotti.
Spero che tu, continui su questa strada, ad essere portavoce di una cucina tradizionale tipica.
Aspetto con ansia e viva curiosità i dettagli sulla caseificazione casalinga.
Il pesto… assolutamente mortaio e pestello, per ripulirlo dal pesto mettici una bella manciata di sale grosso, pesta qualche minuto. Avrai il mortaio pulitissimo e un sale al pesto ideale per condire le insalate.
un caloroso abbraccio di benvenuto.
Settembre 22, 2007 alle 5:52 pm
Ciao Sergio, il tuo è il primo commento sul mio blog, ne sono felicissima! Ti ringrazio dei complimenti e soprattutto del prezioso consiglio, pensa che ho finora lavato il pesto dal mortaio con..la spugna e il sapone dei piatti! Come ho pututo!!!!
A presto rileggerci